Milano,
Mondadori (20111), 2013
Nell’introduzione (pp. 7-33), Terzani mette in
rilievo una propria ricerca di spiritualità accompagnata da curiosità per i sadhu, nel corso della quale si è
imbattuto in Baba Cesare, un italiano che vive in India dagli anni Sessanta e
si è inserito in quel mondo al punto di diventare egli stesso, con vari momenti
di iniziazione, un sadhu.
Il corpo del testo è l’autobiografia in prima
persona di Baba Cesare, narrata da Terzani come l’ha ascoltata dal
protagonista.
Colpiscono vari elementi. La giustificazione
del distacco inizialmente hippy dalla
società deriva da un’insofferenza per le convenzioni sociali, comprese quelle
della protezione della famiglia, che il protagonista abbandona un giorno per
farsi rivedere solo dopo più di vent’anni ed essere sottoposto a un educato e
ben comprensibile rifiuto dei figli che gli consigliano di tornare in India.
Anche altre relazioni amorose si risolvono in un abbandono pur dopo la
consapevolezza religiosa. Terzani si premura di spiegare che anche questi
aspetti sono stati mantenuti nel libro proprio per fornire un quadro autentico
e credibile.
L’esperienza di iniziazione è composta di
vagabondaggi, incontri con sadhu,
esperienza di rinuncia ai beni materiali, basate su un’ideologia del non consumismo
e del non avere, che risulta in effetti piuttosto coerente, convertendosi nella
mancanza dei beni materiali, mentre il possesso dei beni spirituali viene
ottenuto con naturalezza e senza insistenza sulle dimensioni dottrinarie.
Tra esperienze di marginalità che comprendono
il carcere per mancanza dei documenti di identità, si arriva alla fondazione di
un asram non commerciale e al
rispetto tributato dalla comunità locale che lo investe di autorità e riconosce
l’aspetto religioso.
Oltre alla teorizzazione della marginalità
come stile di vita, c’è un’ovvia ricostituzione dell’identità secondo moduli
transnazionali e la credenza in un Dio si direbbe più personale (per citare
Beck) che ortodosso anche secondo gli schemi indù [1].
NOTE
[1] U. Beck, Il Dio personale. La
nascita della religiosità secolare, Roma-Bari, Laterza, 2009.
[Roberto Bertoni]