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25/12/13

BUON NATALE



CARTE ALLINEATE WISHES




Merry Christmas



01/08/11

Miniatures



[Small enclave of tradition within the modern scape (Bangkok 2008). Foto di Marzia Poerio]

01/07/11

CHIUSURA ESTIVA





Chiusura estiva. La redazione di "Carte allineate" augura buona estate. Il prossimo numero uscirà in agosto.

25/12/10

25 DICEMBRE


[Classic Christmas from the Dublin mountains. Foto di Marzia Poerio]



La redazione di "Carte allineate" augura Buon Natale.

17/04/10

WHEELBARROW



Wars make victims, and the hope is that any war could finally disappear. All wounded have a right to treatment because they are human beings. The end should not justify the means.

[Foto e didascalia Marzia Poerio]

05/02/10

SPOTS



[Never will I paint in the snow again. Foto di Marzia Poerio]

31/12/09

End of year


[Fir tree. Empty of ornaments after the holidays. Returned to nature. Foto di Marzia Poerio]


La redazione di "Carte allineate" augura buon anno a tutti i lettori

21/06/09

WINDOW WORLDS



[Just a window, with reflections and nature. Foto di Marzia Poerio]

25/12/08

POERIO, Marzia, LOOKING FORWARD TO THE FUTURE




"Carte allineate" augura Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Best wishes of Merry Christmas and Happy New Year from "Carte allineate".

03/06/08

CRISI ALIMENTARE


[Long is the road to full fertility. Foto di Marzia Poerio]

8-6-2008: Vertice FAO sulla crisi alimentare

"Oggi si stima siano 854 milioni le persone che soffrono la fame, di cui 820 milioni nei Paesi in via di sviluppo, i più colpiti dall'aumento dei prezzi alimentari e dai cambiamenti climatici. Tuttavia, stando ai dati della Banca mondiale, oggi sono due miliardi le persone che lottano per sopravvivere a fronte di un aumento dell'83% negli ultimi tre anni" (Rai News 24 - Fao).

Chi vive in Occidente, oggi, ha dimenticato?

"[...] il momento culminante della mia vita non è quando ho vinto premi letterari, o ho scritto libri, ma quando la notte dal 15 al 16 sono partito da qui sul Don con 70 alpini e ho camminato verso occidente per arrivare a casa, e sono riuscito a sganciarmi dal mio caposaldo senza perdere un uomo, e riuscire a partire dalla prima linea organizzando lo sganciamento, quello è stato il capolavoro della mia vita. E non avevamo nessuno che ci dava aiuto. Ecco ci davano aiuto i poveri russi che avevano fame come noi. Ossia gli uomini, i vecchi e le donne dei villaggi che abbiamo incontrato partendo da qui per arrivare su in Bielorussia" (Rigoni Stern - Intervista con Paolini).


[La Redazione]

02/04/08

TICK IT OFF



[Foto di Marzia Poerio]

16/03/08

Marzia Poerio, DAYS


[Drops on a pond. Foto di Marzia Poerio]


Hopes are expressed for a peaceful solution of the present Tibetan crisis.

"I find hope in the darkest of days, and focus in the brightest. I do not judge the universe" (Dalai Lama).

23/12/07

CHRISTMAS IS APPROACHING


Christmas tree. Silom Road, Bangkok 2007

The Silom Road goes from the river Chao Phraya eastwards in Bangkok. It is is a site of modernity partly interwoven with traditional life. East meets West in globalized fashion on this road. The "tree" above is near the Holiday Inn. Further up, the Silom Village restaurant is a modern version of Thai cuisine in the open air. A number of expert craftsmen operate in some of the alleys on the north side of the road. There is a Hindu temple on the south side dedicated to Mariamman and founded in the late 1880s. Off the tourist track, today the Thai vote in an important general election.

[Foto e testo di Marzia Poerio]

26/09/07

Marzia Poerio, TWO VIEWS ON FREEDOM

Are the following two views not relevant to all of us? (They came to mind when reading the news on Myanmar peaceful marches in favour of democracy led by monks and met with violent reactions from the security forces).





"It will be hard to find a parallel in history in which unarmed people have represented the urge for freedom, turning the very armlessness into the central means for deliverance".

(EPIGRAMS FROM GANDHIJI, T-5-193, http://www.mkgandhi.org/epigrams/)





"It is the love of ordinary people, in Burma, in Japan or anywhere else in the world, for justice and peace and freedom that is our surest defense against the forces of unreason and extremism that turn innocent songs into threatening chants of war".

(Aung San Suu Kyi, LETTERS FROM BURMA, No 23,
http://www.ibiblio.org/obl/docs/Letters_from_Burma
).




[Hindu and Buddhist statues from Bangkok. Foto di Marzia Poerio]

10/05/07

Paola Polito, DOMENICA, GIORNO DI GRAN MERCATO

Oggi è giorno di gran mercato e la città è invasa da contadini, pastori, soldati, storpi elemosinanti, zingari e ladruncoli.



Prima di attraversare la strada per raggiungere i cancelli, lascio passare un carro tirato da due cavalli bardati a festa con sonaglini e nappe rosse alle tempie: l'uomo che lo lancia tra la folla ha in testa un cappellaccio da zingaro ungherese. Dietro di lui un bimbo, che alla maniera balcanica indossa nella canicola un berretto di lana spessa, sobbalza sul carico di angurie trasportato dal padre. In queste settimane sulle strade di Romania corrono enormi carichi di cocomeri e meloni; ad ogni angolo le venditrici adescano i passanti spossati dal caldo e dalla polvere con le rotondità promettenti dei bei frutti estivi.



Davanti ai cancelli, un crocchio di ragazzi zingari s'agita alla vista della videocamera che mi pende al collo. Spingendosi tra loro, mi stringono addosso un circolo sempre più serrato di corse e rincorse, poi uno mi urta da dietro, un altro mi tira per un braccio verso terra, ma sono troppo alta e restano disorientati dai miei rimproveri in perfetto romeno di mahala. Mi guardano incuriositi con i loro occhi da adulti, occhi che hanno visto molto, molto più di me e della mia videocamera. Decidono di accompagnarmi dentro il mercato nella speranza di un piccolo compenso. Anzi, adesso si strattonano sul serio per guadagnarsi la supremazia, il privilegio di guidare là dentro la straniera che parla la loro lingua e che forse sgancerà qualche leu; tanto si sa che le donne prima o poi finiscono per commuoversi.

Pago l'entrata alla guardiana. È una zingara rifatta, dal bel viso austero, con i capelli corti, arrangiati. Una mazzetta ben salda nella mano sinistra, con la destra sfoglia rapida le banconote e distribuisce resti contemporaneamente a me e ad altre due persone.

Entro e mi s'apre davanti un parco dell'assurdo, dove il caso e il bisogno hanno raccolto e assemblato con capriccio ogni genere di merce.





In questo inconsapevolmente ironico cimitero postmoderno dello sviluppo anarchico delle merci e dei relitti della società dei consumi, pentole, cocci, dischi, cassette, biciclette, sementi, abiti, scarpe, motori, legname, croci funebri e quant'altro stanno insieme ben allineati con precisione farmaceutica o ammucchiati come immondizie pronte alla discarica, circondati da un pullulare frenetico di acquirenti e curiosi. Per quali strade i nostri rifiuti, spremuti anche dell'ultimo succo, sono arrivati fin qui, ai piedi di queste zingare sonnacchiose occhi-di-gatta, tra le mani di questi uomini Robinson in cerca di molle, viti e chissà cos'altro per meglio organizzare la propria sopravvivenza?





Un bambino mi trascina davanti a una grande zingara seduta tra abiti e stracci. Vuole che la riprenda con la camera, perché si sappia come s'è ridotta una delle migliori cantanti del paese.



La donna civetta con l'obiettivo e inizia a raccontare, vuole che io capisca che la sua vita è un romanzo. Si chiama Nuşa e viene dal Gorj, culla delle cantanti popolari più apprezzate. Canta da quando aveva tredici anni, di tutto… romanze, musica popolare, ballate del Banato, serbe, qualunque cosa. È arrivata fin qui in Dolj per amore: s'è maritata con un uomo a posto, un violinista virtuoso. Tutti, in famiglia, sono musicisti, anche il figlio. 19 anni, vedesse che bellezza! Occhi azzurri e gran fisarmonicista. È stato in Francia e ha suonato nei bar, nei caffè.

Oggi, però, non è più come un tempo… Nuşa ha cantato anche per uomini importanti. Intellettuali… politici… insomma, capisce?, gente… gente d'onore! Ma che fare, adesso non è più come una volta. La gente non ha più soldi per i matrimoni. Certo, si continua ad andare alle nozze, ma più raramente.

Ogni tanto, a guardare le fotografie dei vecchi concerti, non le viene da credere di essere proprio lei. No, grazie, no, non è più bella come da ragazza, ora ha 49 anni, ma una volta tutti la corteggiavano. No, non ha inciso dischi, la voce c'era, anche la bravura, ma è stata stupida, non ha saputo approfittare del momento.

Nuşa mi dà il suo indirizzo, il numero di telefono, non si sa mai, ripassasse la signora straniera da Craiova, ecco, allora, potrà chiamare. Quando vuole, signora, mi telefoni e io vengo, con mio marito e mio figlio. Non voglio niente da lei, solo per dilettarla. E sentirà una musica che non ha mai sentito.


NOTA. Lessico: mahala - borgata, periferia; leu -“leone”, moneta nazionale; Nuşa -pron. Nùscia

30/04/07

Mary Keating, MEDITERRANEAN MEMORY

The following three photographs are by Mary Keating








31/03/07

Paola Polito, NOI LIGURI (Seconda parte)

Le due foto, di Paola Polito, sono rispettivamente Cos'ho negli occhi e Mercato marino - una mattina.































(La prima parte di questo servizio è reperibile in CARTE ALLINEATE, 2, in data 27-2-07).

15/03/07

INNER LIGHT IN THE OPEN NIGHT



[Inner light in the open night. Foto di Marzia Poerio]














27/02/07

Paola Polito, NOI LIGURI (Prima parte)

Le tre foto, di Paola Polito, sono rispettivamente Noi liguri, Arte di carugio e Convivenza