09/12/10

Laura Accerboni, "UN CORPO DI PAROLE SOPRA LA TERRA" (DUE TESTI)

1.

Rivolgo le mani al giudizio
di chi pone domande
al silenzio sicuro.
Non nego alle mie labbra
un corpo di parole sopra la terra,
non rifiuto un nome
che indaga al di là dei cieli.
Scivolerà in un momento
la soddisfazione dell’uomo
che guarda la fine
delle mie scomode tempie.


2.

Ora
che sto
proprio nel posto giusto
tra giusti
che non hanno senso
ma nome
da portare avanti,
posso sentirmi
finalmente felice…
Come fossi
parola d’altri,
come resa muta
ma piena
piena
di bella cera
e di tutti i riguardi.